Filari di Verdicchio a Cupramontana con il borgo sulla collina sullo sfondo
Vigneti di Verdicchio a Cupramontana — foto: Davide · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Le Marche sono una regione di vino da sempre, ma spesso restano fuori dai riflettori delle zone più celebri. È un vantaggio per chi viaggia: le colline sono costellate di vigneti, le denominazioni sono numerose e di grande personalità, e il rapporto con chi produce è ancora diretto. In questa guida vi presentiamo le etichette principali, con qualche indicazione per riconoscerle e abbinarle.

Il Verdicchio, il grande bianco marchigiano

Il Verdicchio è il vitigno bianco simbolo della regione. Ha due patrie, entrambe a poca distanza dalle colline maceratesi.

  • Castelli di Jesi: le colline intorno alla valle dell'Esino, in provincia di Ancona, con borghi come Cupramontana, Staffolo e Montecarotto. Qui si producono il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e la versione Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG, la più strutturata e adatta all'invecchiamento.
  • Matelica: una valle interna in provincia di Macerata, chiusa fra due catene montuose, con un clima più continentale. Anche qui esistono una DOC, il Verdicchio di Matelica, e una Riserva DOCG.

In generale il Verdicchio è un bianco fresco e sapido, con note di mandorla e di frutta bianca; con qualche anno di bottiglia diventa più complesso e minerale. Per questo è uno dei bianchi italiani apprezzati anche nella versione invecchiata. A tavola sta bene con il pesce, con i fritti e con i primi piatti delicati.

Rosso Conero e Conero DOCG

Sulle pendici del Monte Conero, il promontorio che si affaccia sull'Adriatico a sud di Ancona, il vitigno protagonista è il Montepulciano. Da qui nascono il Rosso Conero DOC, prodotto con almeno l'85% di Montepulciano, e il Conero DOCG, la versione Riserva, più importante e longeva. Sono rossi intensi, di colore profondo, con frutto scuro e tannini decisi: perfetti con i vincisgrassi, le carni alla brace e i formaggi stagionati.

Un'idea per una giornata: abbinare una mattina sulle spiagge della Riviera del Conero a un pomeriggio fra i vigneti dell'entroterra, che dal mare distano pochi minuti.

Le rarità della provincia di Macerata

Nella provincia che ospita la vostra vacanza ci sono due vini da cercare con curiosità.

La Vernaccia di Serrapetrona DOCG è uno spumante rosso, prodotto con almeno l'85% di Vernaccia nera nella zona di Serrapetrona, nell'entroterra maceratese. Parte delle uve viene messa ad appassire, e il risultato è un vino originale, nelle versioni secca e dolce, che sorprende chiunque lo assaggi per la prima volta.

Il Colli Maceratesi DOC copre l'intero territorio provinciale. La sua tipologia più caratteristica è il Ribona, un bianco ottenuto in prevalenza dal vitigno autoctono Maceratino, chiamato appunto anche Ribona: un vino delicato, floreale, adatto agli antipasti e ai piatti di verdure.

Gli altri nomi da conoscere

  • Lacrima di Morro d'Alba: un rosso aromatico, profumato di rosa e viola, prodotto in un piccolo territorio della provincia di Ancona.
  • Offida DOCG: nel Piceno, a sud, dove si valorizzano i bianchi Pecorino e Passerina e un rosso a base di Montepulciano.
  • Vino cotto: non è una denominazione, ma una tradizione domestica delle campagne marchigiane, un vino dolce da dessert ottenuto da mosto cotto.
Da sapere: molte aziende vitivinicole ricevono i visitatori solo su prenotazione. Contattatele qualche giorno prima e, se volete degustare più vini nella stessa giornata, organizzatevi in modo che alla guida ci sia sempre qualcuno che non beve.

Quando visitare le zone del vino

Ogni stagione ha il suo fascino. In primavera i filari si risvegliano e le colline sono verdissime; in estate le degustazioni si fanno all'aperto, con la luce lunga della sera; a fine estate e in autunno arriva la vendemmia, e le foglie delle viti si colorano di giallo e rosso. È il periodo in cui il paesaggio è più spettacolare e le cantine sono più vive.

Una bottiglia al tramonto

Dopo una giornata fra i vigneti, il momento migliore per stappare una bottiglia è al rientro. A Villa Giulia Sunset, nella campagna di Appignano, il portico di oltre 60 mq guarda una vista che spazia dal Monte Conero ai Monti Sibillini: proprio le terre di molti dei vini di cui vi abbiamo parlato. Un Verdicchio fresco o un calice di Rosso Conero, mentre il sole scende dietro le colline, sono il modo più marchigiano di chiudere la giornata.

Brindate al tramonto a Villa Giulia Sunset

Dal portico di Villa Giulia Sunset lo sguardo corre dal Monte Conero ai Monti Sibillini, sulle terre dei grandi vini marchigiani. Una casa tutta vostra, fino a 10 ospiti, nella campagna di Appignano.