Facciata bianca della Basilica della Santa Casa di Loreto con il campanile, la cupola e il porticato del Palazzo Apostolico in Piazza della Madonna
Loreto, la Basilica della Santa Casa e Piazza della Madonna — foto: Terragio67 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra le colline marchigiane e il mare, su un'altura da cui lo sguardo arriva fino al Conero, sorge uno dei santuari mariani più importanti del mondo cattolico. Loreto dista circa 23 km in linea d'aria da Villa Giulia Sunset e si raggiunge in poco tempo d'auto: una visita che unisce fede, arte rinascimentale e una storia affascinante, adatta anche a chi non viaggia per motivi religiosi.

La Santa Casa: tra tradizione e storia

Al centro di tutto c'è la Santa Casa, che la tradizione identifica con la casa di Nazareth in cui visse la Vergine Maria. Secondo il racconto più antico e popolare, le sue pareti furono trasportate dagli angeli e giunsero sul colle di Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, dopo una sosta lungo la costa dell'altra sponda dell'Adriatico. Studi storici e archeologici indicano invece che le pietre siano arrivate via mare alla fine del Duecento, nel periodo successivo alle crociate.

Qualunque sia la lettura che preferite, entrare nella piccola casa di pietra, custodita al centro della basilica, è un'esperienza intensa: le pareti grezze, annerite dal tempo e dalle candele, contrastano in modo sorprendente con lo splendore che le circonda.

Il rivestimento marmoreo e la basilica

Attorno alle pareti originali corre il celebre rivestimento marmoreo, progettato da Donato Bramante nel 1509 su incarico di papa Giulio II. I lavori, diretti dal 1513 da Andrea Sansovino, coinvolsero alcuni dei migliori scultori del Rinascimento, che narrarono nei rilievi le storie della vita di Maria e dei profeti. È uno dei capolavori della scultura italiana del Cinquecento: prendetevi il tempo di girarci intorno con calma.

La basilica che lo accoglie è un cantiere durato secoli, al quale lavorarono grandi architetti. La cupola ottagonale, che si riconosce da lontano tra le colline, fu realizzata da Giuliano da Sangallo e chiusa in pochi mesi tra il 1499 e il 1500. All'interno, cappelle e decorazioni offerte da diverse nazioni testimoniano il carattere internazionale del santuario.

Piazza della Madonna e il Palazzo Apostolico

La facciata della basilica si affaccia sulla scenografica Piazza della Madonna, chiusa su due lati dal porticato del Palazzo Apostolico, con al centro una grande fontana barocca. È il punto più fotogenico di Loreto, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il marmo chiaro della facciata si accende di riflessi caldi.

Nel Palazzo Apostolico ha sede il Museo Pontificio Santa Casa, che espone tra l'altro nove tele di Lorenzo Lotto. Il pittore veneziano trascorse a Loreto gli ultimi anni della sua vita come oblato della Santa Casa, e alcune di queste opere sono tra le sue ultime creazioni. Per chi ama l'arte, è una tappa che da sola giustifica la visita.

Da sapere: la basilica è un luogo di culto attivo. Vi consigliamo un abbigliamento adeguato, con spalle e ginocchia coperte, e rispetto del silenzio durante le funzioni. Per orari di apertura e celebrazioni fate riferimento ai canali ufficiali del Santuario.

La Madonna degli aviatori

Una curiosità che sorprende molti visitatori: dal 24 marzo 1920, per decisione di papa Benedetto XV, la Madonna di Loreto è la patrona di tutti gli aeronauti. Il legame con il volo nasce proprio dalla tradizione del «viaggio» della Santa Casa ed è ancora oggi molto sentito dall'Aeronautica Militare.

Il cimitero militare polacco

Poco fuori dal centro si trova il cimitero militare polacco, costruito tra il 1945 e il 1946. Accoglie le spoglie di oltre mille soldati del II Corpo polacco caduti sul fronte adriatico durante la Seconda guerra mondiale, nelle battaglie per Ancona e Loreto, sul Metauro e lungo la Linea Gotica. È un luogo sobrio e raccolto, che racconta una pagina di storia europea spesso dimenticata.

Quando andare

Loreto si visita bene in ogni stagione. In primavera e in autunno la luce è morbida e i pellegrinaggi organizzati sono più distribuiti; in estate conviene arrivare la mattina presto. Il periodo più sentito è quello della Festa della Venuta, che ogni anno a dicembre ricorda l'arrivo della Santa Casa con i fuochi accesi nelle campagne marchigiane: un'atmosfera da vivere almeno una volta.

  • Abbinate Loreto a Recanati: le due città sono vicinissime e si visitano bene nella stessa giornata.
  • Dai bastioni del centro la vista si apre sul mare e sulle colline: non dimenticate la macchina fotografica.
  • Se viaggiate con bambini, le storie degli angeli e il viaggio della casa sono un ottimo modo per raccontare la visita.

Al ritorno, mentre la cupola si allontana nello specchietto, vi aspettano le colline di Appignano e una serata tranquilla in villa, con il sole che scende piano sulle colline.

Una base tranquilla per scoprire le Marche

Loreto dista circa 23 km in linea d'aria da Villa Giulia Sunset, villa in esclusiva fino a 10 ospiti con piscina, parco e vista dal Monte Conero ai Monti Sibillini.