Ogni anno, all'inizio dell'estate, nel cuore dei Monti Sibillini accade qualcosa che sembra impossibile. Gli altipiani intorno a Castelluccio, che per mesi sono stati bianchi di neve e poi verdi di prato, si coprono di righe e macchie di colore: rosso, blu, giallo, bianco, viola. È la Fiorita, uno degli spettacoli naturali più fotografati d'Italia, e dalle colline maceratesi è una gita di un giorno da mettere in agenda.
Dove si trova
Castelluccio è un piccolo borgo arroccato a oltre 1.400 metri di quota, nel comune di Norcia, al confine fra Umbria e Marche, dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il paese domina un sistema di altipiani carsici: il Pian Grande, il più vasto, il Pian Piccolo e il Pian Perduto, che si estende in buona parte in territorio marchigiano. Tutto intorno si alzano le vette della catena, con il Monte Vettore, la cima più alta dei Sibillini, a fare da quinta.
Perché fiorisce così
Il protagonista dello spettacolo è un legume: la lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, coltivata su questi piani da secoli. Le piantine di lenticchia producono piccoli fiori chiari, ma i colori più accesi arrivano dalle specie spontanee che crescono fra le coltivazioni: il rosso dei papaveri, il blu dei fiordalisi, il giallo della senape selvatica, insieme a tante altre fioriture di montagna. Il risultato è un mosaico di appezzamenti, ciascuno di un colore diverso, che dall'alto sembra una tavolozza.
Quando andare
La fioritura avviene, in genere, fra la fine di maggio e il mese di luglio, ma non ha una data fissa: dipende dall'andamento della stagione, dalle piogge primaverili e dalle temperature in quota. Di solito il momento più ricco di colori cade fra la metà di giugno e i primi giorni di luglio. Poiché il picco può spostarsi di qualche settimana da un anno all'altro, vi consigliamo di seguire gli aggiornamenti dei canali locali e del Parco nei giorni precedenti la gita.
- Mattina presto: luce radente, meno persone e aria fresca, ideale per le fotografie.
- Tardo pomeriggio: colori caldi e ombre lunghe sulle montagne.
- Giorni feriali: preferibili ai fine settimana, quando l'afflusso è molto alto.
Le regole da rispettare
I campi in fiore sono, prima di tutto, campi coltivati: la lenticchia è il lavoro e il reddito di chi vive sull'altopiano. Per questo è fondamentale non entrare negli appezzamenti e non calpestare le coltivazioni per una foto. Restate sulle strade e sui sentieri, parcheggiate solo negli spazi consentiti e portate via i vostri rifiuti. Nei periodi di maggiore affluenza possono essere attive regole speciali su traffico e parcheggi: verificatele in anticipo sui canali ufficiali.
Come organizzare la gita
Dalla zona di Appignano, Castelluccio si trova a circa 60 km in linea d'aria; su strada il percorso attraverso le valli dei Sibillini è più lungo e tortuoso, quindi conviene calcolare un paio d'ore d'auto per tratta e dedicare alla gita l'intera giornata. Dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia alcune strade di montagna hanno subito chiusure e lavori: prima di partire controllate la viabilità aggiornata. Il borgo stesso è stato duramente colpito dal sisma ed è in fase di ricostruzione, ma l'altopiano e la sua fioritura restano uno spettacolo intatto.
Lungo la strada vale la pena fermarsi nei paesi della montagna maceratese e, sul posto, portare a casa un sacchetto di lenticchie dell'altopiano: cucinate la sera stessa, sono il ricordo più autentico della giornata.
Il rientro al tramonto
Dopo una giornata in quota, rientrare in collina ha qualcosa di speciale. Dal portico di Villa Giulia Sunset, nella campagna di Appignano, la vista spazia dal Monte Conero ai Monti Sibillini: proprio le montagne dove avete passato la giornata. E a inizio estate la piscina della villa, aperta dal 1° maggio al 30 settembre, è il modo migliore per rinfrescarsi dopo il viaggio.
Dai Sibillini al tramonto di Villa Giulia Sunset
Villa Giulia Sunset è una villa in esclusiva per fino a 10 ospiti nella campagna di Appignano, con piscina aperta dal 1° maggio al 30 settembre e una vista che corre dal Monte Conero ai Monti Sibillini.